<H1>CLOROFILI</H1>

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GIOCATTOLI IN PVC E METALLI PESANTI

Comunicato stampa di Greenpeace, 9 ottobre 1997.

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Citazione dal comunicato stampa e risposta della CPSC, della TMA e dell'industria del PVC

Citazione dal comunicato stampa di Greenpeace
Washington, D.C., 9 ottobre 1997 -- Un rapporto di Greenpeace diffuso oggi ha rivelato la scoperta di livelli pericolosi di piombo e cadmio in prodotti per bambini fatti di plastica di vinile. Lo studio è stato suggerito dalla rilevazione di livelli elevati di piombo in tendine di vinile e dall'avvelenamento da piombo nel 1996 di alcuni bambini ricollegabile ad essi.

Sono stati acquistati per essere analizzati dei prodotti in vinile di uso comune, disponibili presso catene di negozi presenti su tutto il territorio nazionale, tra cui Kmart, Wal-Mart, Target, e Toys R Us. Molti articoli erano illustrati con personaggi molto amati dai bambini, come Barbie, Topolino e Tweety. Sono stati trovati prodotti per bambini in vinile contenenti piombo nelle seguenti città: Boston, Boulder (CO), Chicago, Los Angeles, Minneapolis, New Orleans, New York, Portland (OR), San Francisco, Seattle, Washington, D.C., e Montreal, in Canada. In tutti i casi esaminati, i prodotti contenenti piombo contenevano anche diversi livelli di cadmio, una nota sostanza cancerogena, che costituisce una tossina per i reni, avente una tossicità anche superiore rispetto a quella del piombo.

Le analisi di un laboratorio indipendente hanno dimostrato che i prodotti liberano polvere di metalli tossica alla superficie. La polvere contaminata da piombo o cadmio è particolarmente nociva, poiché può penetrare all'interno dell'organismo se il bambino lecca, mastica, annusa o mette in bocca l'oggetto.

Questo rapporto segue solo di poche settimane la diffusione da parte di Greenpeace di uno studio sui giocattoli in vinile flessibile, che ha fatto rilevare che delle sostanze chimiche tossiche, note come ftalati, costituiscono il 10-40 percento del peso dei giocattoli. Delle ricerche condotte da enti governativi hanno dimostrato che questi plastificanti del PVC possono filtrare all'esterno quando i giocattoli vengono mordicchiati dai bambini.

"I bambini devono poter essere liberi di giocare con Barbie, Tweety, e Topolino senza essere avvelenati dal vinile," ha dichiarato il Prof. Joseph Di Gangi, uno dei promotori della campagna di Greenpeace sulle sostanze tossiche.

Greenpeace consiglia ai genitori di riportare indietro ai negozi tutti i prodotti in vinile e di far sentire la propria voce nei confronti dei rivenditori perché eliminino tutti gli articoli in vinile dal mercato.

Tra i revisori scientifici del rapporto di Greenpeace vi sono: Howard Hu della Harvard School of Public Health, Philip Landrigan della Mount Sinai School of Medicine ed Janet Phoenix del Consiglio Nazionale per la Sicurezza (National Safety Council).

Il rapporto integrale di Greenpeace, "Piombo e Cadmio nei prodotti in vinile per bambini" è disponibile on line.


Da un comunicato stampa dell'agenzia Reuters dello stesso giorno:
Secondo il rapporto sono stati analizzati 131 prodotti contenenti vinile -- compresi diversi giocattoli, zainetti e impermeabili -- e si è scoperto che 28 prodotti contenevano oltre 100 parti per milione di piombo, tossico per il sistema nervoso e in grado di compromettere lo sviluppo mentale dei bambini. Secondo Greenpeace gli articoli contenenti piombo presentavano anche livelli variabili di cadmio, una sostanza cancerogena.

Greenpeace afferma che il 18 percento dei prodotti si è rivelato superare il limite massimo per il piombo contenuto nel vinile stabilito dalla Commissione per la Sicurezza dei beni di consumo (Consumer Products Safety Commission - CPSC).

Nella stessa agenzia della Reuters, si legge già la risposta della CPSC:
Ma la CPSC ha dichiarato che Greenpeace applica erroneamente la norma citata, e che i test condotti sui prodotti non hanno evidenziato elementi di rischio.

"Hanno applicato ai giocattoli i limiti da noi consigliati per le tendine, e non si tratta di un'interpretazione corretta", ha dichiarato la portavoce della CPSC, Kathleen Begala. Ha inoltre affermato che le tendine si deteriorano facilmente perché esposte alla luce e al calore e che non si possono applicare gli stessi criteri ad uno zaino o ad un impermeabile.

La CPSC ha dichiarato che il suo studio ha fatto rilevare assenza o solo tracce di piombo in sette degli 11 prodotti in vinile che Greenpeace ha definito pericolosi. L'analisi della CPSC su altri quattro prodotti ha dimostrato che essi non erano da considerarsi a rischio perché l'esposizione era improbabile e che i test condotti su altri due prodotti erano incompleti.

Degli 11 prodotti secondo la CPSC otto non facevano registrare presenza di cadmio, oppure solo delle tracce, ed uno non era da considerarsi a rischio perché l'esposizione risultava alquanto improbabile. La commissione ha inoltre affermato che gli esperimenti condotti su due dei prodotti non erano completi.

Greenpeace ha liquidato le conclusioni della CPSC come inesatte e come "un tentativo di rassicurare falsamente i genitori sul fatto che i prodotti in vinile contenenti piombo e cadmio non sono molto diffusi."


Risposta dell'Associazione produttori di giocattoli americani (Toy manufacturers of America - TMA):
Politica del settore per quanto riguarda il piombo nei giocattoli
Confederazione Internazionale Produttori di Giocattoli (International Council of Toy Industries - ICTI)
8 ottobre 97

Più di 30 anni fa, quando fu per la prima volta individuata la presenza di piombo tossico nei giocattoli, è stata l'industria stessa a prendere provvedimenti e ad assumere un ruolo di guida nella protezione dei bambini. L'Associazione produttori di giocattoli americani (TMA), in collaborazione con l'Accademia Americana di Pediatria, ha elaborato le prime norme sulla sicurezza dei giocattoli, che limitano l'uso del piombo nelle vernici e in rivestimenti superficiali simili, e da allora i maggiori produttori mondiali hanno seguito l'esempio, riducendo l'uso di piombo nei giocattoli.

La norma di autoregolamentazione formalizzata negli Stati Uniti come ASTM F-963 e in Europa con la norma EN-71 relativa al piombo solubile nei giocattoli (piombo che può migrare dalla superficie ed essere ingerito dal bambino) stabilisce un limite di 90 parti per milione. Oltre tale livello, qualsiasi impiego intenzionale di piombo nelle vernici o altri materiali di rivestimento pone automaticamente il prodotto al di fuori dei limiti consentiti.

Secondo le leggi federali, la Commissione per la Sicurezza dei beni di consumo americana (CPSC) applica un limite relativo al contenuto totale di piombo pari a 600 ppm. Recentemente la CPSC ha rifiutato di abbassare a 100 ppm il limite relativo al piombo nelle vernici e in altri materiali di rivestimento simili, dopo aver accertato che la maggior parte delle vernici vendute negli Stati Uniti rientra già in tale valore o è al di sotto e che perciò questi materiali non costituiscono un probabile rischio per cui sia necessaria un'ulteriore regolamentazione da parte degli organi legislativi.

La Norma Generale per la Sicurezza dei Giocattoli dell'Organizzazione Internazionale per l'Unificazione, che è ancora nella fase di bozza (ISO-TCI 181), adotta i limiti in vigore negli Stati Uniti e in Europa.

Negli Stati Uniti, l'ente responsabile dei Servizi Doganali e la Commissione per la Sicurezza dei beni di consumo hanno infine dato il via ad un progetto di ricerca soprannominato "Operation Toyland." Su tutti i giocattoli che entrano negli Stati Uniti verranno eseguite delle ispezioni da parte di agenti doganali specializzati ed esperti della CPSC per verificare la loro conformità alle specifiche CPSC, con un'attenzione particolare alla presenza di piombo nelle vernici.

Nessuno mette in dubbio gli effetti tossici del piombo. Si tratta di un vero e proprio veleno. È impensabile che i produttori di giocattoli, le stesse persone la cui aspirazione è quella di fornire ai bambini degli oggetti con cui giocare in tutta sicurezza, non siano in prima fila tra coloro che si impegnano a fare in modo che i bambini non vengano esposti a nessun rischio. Potete esserne certi. È questo il nostro impegno.


Dichiarazione delle associazioni internazionali dei produttori di cloro e vinile sui giocattoli in PVC:
Dichiarazione approvata dai rappresentanti delle associazioni internazionali dei produttori di cloro e vinile, riunitisi ad Osaka, in Giappone:

I giocattoli in vinile vengono impiegati in tutta sicurezza da oltre 50 anni dai bambini di tutto il mondo. I giocattoli in qualsiasi materiale, compresi i diversi tipi di vinile (PVC), devono soddisfare dei requisiti molto specifici per quanto riguarda la protezione della salute e la sicurezza.
I giocattoli che non sono conformi alle norme in vigore [come ad esempio quelle stabilite da ASTM F-963 negli Stati Uniti o dalla Norma Europea EN-71] vanno ritirati dal commercio, indipendentemente dal materiale di cui sono fatti, compreso il vinile.
I genitori vanno rassicurati sul fatto che i giocattoli in vinile che soddisfano le condizioni prescritte dalle relative norme sono del tutto sicuri. L'industria dei materiali in vinile ha sempre messo al primo posto la sicurezza e continuerà a farlo.

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CONCLUSIONE

Greenpeace si spinge sempre oltre nel cercare di screditare un prodotto mettendo paura ai genitori sulla sicurezza dei loro figli. Per raggiungere il suo obiettivo, ovvero la fine della chimica del cloro, tutti i mezzi sono leciti.
Per mettere i puntini sulle i: il PVC impiegato per i giocattoli, gli imballaggi degli alimenti e per le attrezzature mediche normalmente viene prodotto usando come agenti stabilizzatori calcio e zinco. Per queste destinazioni d'uso non si aggiungono mai deliberatamente al PVC piombo o cadmio.
Come chiaramente indicato dal rapporto di Greenpeace, circa l'80% di tutti i giocattoli analizzati non presentava livelli rilevabili di piombo o cadmio. Allora perché Greenpeace insiste perché TUTTI i giocattoli in PVC vengano ritirati dal mercato?
Se qualsiasi prodotto in PVC impiegato dai bambini presentasse veramente una migrazione eccessiva di piombo o cadmio esso andrebbe immediatamente ritirato dal commercio. Ma il comportamento di Greenpeace non ha niente a che fare con il desiderio di proteggere i piccoli, è puro razzismo ambientalista...

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Vi trovate al livello uno delle pagine di risposta dei Clorofili.

Creata: 11 ottobre 1997.
Ultima revisione: 27 gennaio 1997.

Pagina di Benvenuto

Alla Home Page dei Clorofili.

A sinistra: Giocattoli in PVC e ftalati

A destra: Greenpeace spaventa i genitori con false accuse!

Prima di reagire a questa ferma risposta a Greenpeace, leggete la pagina Greenpeace e il cloro, e forse capirete il perché.

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