<H1>CLOROFILI</H1>

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IL PVC E LE SUE ALTERNATIVE

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FAVOLA

Per qualsiasi uso del PVC ci sono alternative non contenenti cloro

Opuscolo di Greenpeace 'Il cloro è dappertutto' (in olandese) - estate 1994.

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FATTI E CIFRE

Affermazione

Le alternative non contengono cloro, ma sono veramente preferibili per l'ambiente?


Parti di questa pagina

Assenza di cloro e ambiente
PVC e alternative senza cloro
PVC, politica e scienza

Conclusione

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Assenza di cloro e ambiente

A meno che non pensiate anche voi che il cloro sia stato creato dal diavolo in persona (vedi Greenpeace e il cloro), non vi è ragione per credere che i materiali non contenenti cloro siano per definizione migliori dal punto di vista ecologico. Ciò dipende dall'entità delle emissioni, dal genere di emissione, dalla quantità di residui (tossici), dall'impiego di energia e di materie prime o risorse non rinnovabili durante la produzione, l'uso e lo smaltimento.
Affinché sia possibile un confronto, si può effettuare una cosiddetta 'Analisi del ciclo di vita' (Life Cycle Analysis - LCA) comparata per diversi materiali, o processi (es. riutilizzo contro riciclaggio), usati per gli stessi scopi, e sui vari tipi di impatto ambientale, quali inquinamento atmosferico e delle acque, spreco di energia, trattamento dei rifiuti ecc... Sebbene questo metodo sia ancora sottoposto costantemente ad aggiustamenti e miglioramenti e non sia ancora quello ideale, se viene applicato in maniera corretta, è l'unico metodo che permette di mettere a confronto i materiali e il loro impatto ambientale dal punto di vista scientifico. In generale queste LCA vengono condotte da istituti di ricerca e seguite da comitati di controllo composti da rappresentanti del governo, dell'industria e di gruppi ambientalisti e sono quelle che forniscono i risultati più imparziali ed equilibrati.


PVC e alternative senza cloro

Da TUTTE le LCA attendibili, il PVC risulta essere il materiale che richiede il più basso consumo di energia e di risorse non rinnovabili, se messo a confronto con altre materie plastiche (aspetto positivo per lo sviluppo sostenibile, pensiamo), e uno dei meno inquinanti, di gran lunga migliore rispetto a molte altenative 'tradizionali'. Vedi Analisi del ciclo di vita del PVC e delle alternative.
Come abbiamo già detto in Cloro e rischi, il rischio che corrono i lavoratori e le persone che vivono vicino a strutture dove il cloro e il PVC vengono prodotti o trasportati, non è maggiore rispetto a quello legato ad altre attività umane, anzi è vero il contrario. Come vi abbiamo fatto vedere in Cloro e cancro, il potenziale cancerogeno delle emissioni generate da una grossa fabbrica di cloro e PVC è minore rispetto a quello delle emissioni di un solo autocarro sotto forma di fuliggine, e la quantità di diossina contenuta nelle emissioni equivale a quella contenuta nei gas di scarico di un'imbarcazione a motore (di Greenpeace) emessi in poche ore di funzionamento. E la quantità totale di diossine emesse per la produzione, l'impiego, il riciclaggio o dovute ad incendi accidentali di PVC è inferiore rispetto a quella che si ha per i corrispondenti usi di legno, acciaio, vetro, alluminio, rame, piombo, ecc..., ecc... Anche la quantità di diossina emessa dagli inceneritori di rifiuti urbani non è in alcun modo influenzata dalla quantità di cloro o PVC inceneriti, ma è solo una questione di qualità dell'inceneritore. Vedi Fonti di diossina.
In base a tutte queste informazioni non ci sembra di rilevare nessuna ragione ecologicamente valida che giustifichi il passaggio ad altri materiali. Se Greenpeace insiste su questa sostituzione, ciò è dettato solo dalla sua avversione al cloro o, in altre parole, dal suo fondamentalismo.


PVC, politica e scienza

A causa delle pressioni di Greenpeace, e di altri gruppi ambientalisti o partiti o politici 'verdi', in varie città, stati e paesi europei sono state adottate delle misure contro l'uso del PVC. Nemmeno in un caso tali decisioni si sono basate su valutazioni scientifiche. Quando gli stessi governi hanno fatto invece eseguire delle ricerche scientificamente fondate sull'uso del PVC e delle alternative, i risultati sono stati sempre a favore del PVC.

In Olanda il PVC è stato proibito per gli imballaggi, a causa del timore che potesse formare più diossina quando veniva incenerito insieme ai rifiuti. Dopo ricerche approfondite è risultato che ciò non era vero ed oggi si sta riconsiderando il provvedimento adottato in precedenza.
In Belgio è stata istituita un'ecotassa sulle bottiglie di acqua minerale in PVC. Dopo due anni di studi, le analisi scientifiche condotte sulle bottiglie di PVC, PET e vetro non hanno fornito alcuna giustificazione per l'esclusione di uno di questi materiali per ragioni ecologiche, e così l'ecotassa è stata abolita.
Una ricerca della Enquete-Kommission del Bundestag (il parlamento tedesco) durata anni ha rivelato che non ci sono motivi per sostituire il PVC con alternative, '...non si consiglia il passaggio dal PVC ad altri materiali. Ciò rischierebbe di creare problemi diversi, e forse anche una situazione peggiore'. Molte città e laender tedeschi stanno oggi riducendo o abolendo le restrizioni precedentemente imposte sul PVC.

In questo momento Greenpeace sta lanciando decise campagne anti-PVC in Svezia, Danimarca e Spagna, sostenuta in quei paesi dai gruppi politici 'verdi', contro qualsiasi prova scientifica, compresi i numerosi studi effettuati per conto dei governi di vari stati. In Svezia si è tenuta una conferenza a cui hanno partecipato industriali, scienziati, politici e Greenpeace sul futuro del PVC. Tutti gli scienziati presenti, compresi quelli dell'ente protezione ambiente della Svezia, hanno respinto il divieto dell'uso del PVC. Solo il ministro dell'ambiente ha continuato a sostenere Greenpeace...
Naturalmente le azioni di Greenpeace danneggiano l'immagine del PVC. Naturalmente questo ha un costo in termini di quote di mercato e posti di lavoro. Ma per cosa? Chi pagherà i danni? Chi si prende la responsabilità?

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CONCLUSIONE

Non vi sono motivi per sostituire il PVC con alternative non contenenti cloro, se ciò non può procurare vantaggi per l'ambiente. In quasi tutti i casi, le LCA condotte in modo equilibrato dimostrano che il PVC è uno dei materiali meno inquinanti per qualsiasi applicazione. Quindi ci sarebbero più ragioni per passare dalle alternative al PVC!

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Creato: 10 marzo 1996.
Ultima revisione: 19 dicembre 1997.

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