<H1>CLOROFILI</H1>

CLORO, PVC E DIOSSINA

FATTI E CIFRE

La diossina è il capro espiatorio

La diossina è la sostanza chimica con il più alto contenuto tossico, creata dall'uomo come sottoprodotto dannoso di alcune reazioni chimiche e come sottoprodotto generico di qualsiasi forma di incenerimento, quasi sempre in piccole quantità. Naturalmente si dovrebbe cercare di minimizzarne l'emissione a livelli molto bassi, ma 'Zero Diossina', zero=zero, il valore espresso da Greenpeace nel suo rapporto, è impensabile. Se si intende veramente zero, si dovrebbe eliminare qualsiasi forma di riscaldamento con combustibile fossile, interrompere la circolazione a motore, chiudere tutte le fabbriche, sia che usino o che non usino cloro, perché generano tutte delle quantità, anche se infinitesimali, di diossina e tracce di altre sostanze nocive che vengono diffuse nell'atmosfera, nell'acqua e nel suolo. E, da ultimo e più importante, si dovrebbe fermare la natura, perché la natura stessa produce diossina dalla combustione naturale e dal legno, biodegradabile...

Vi sono stati episodi in cui sono state emesse ingenti quantità di diossina, e da cui si pu„ dedurre quali siano i rischi a breve e a lungo termine legati alla diossina. L'incidente più famoso è quello di Seveso, causato dal surriscaldamento di un reattore che cominci„ ad emettere nella zona circostante una nube di sostanze prodotte dalla reazione, tra cui da alcune centinaia di grammi a qualche chilo del tipo di diossina più tossico.

Vedi: Che rischi presenta la diossina?


Greenpeace e altri gruppi ambientalisti accusano l'industria del cloro di essere la fonte principale di diossina nell'ambiente. Questo si pu„ dire per il passato e per alcuni casi particolari, ma oggi l'intera industria del cloro, e segnatamente quella del PVC, costituisce solo una delle fonti secondarie di diossina. Nei paesi occidentali (rilevazioni effettuate in Belgio, Paesi Bassi, Svezia, Gran Bretagna, Canada e USA) essa produce solo lo 0,1% della quantità totale di emissioni di diossina nell'atmosfera. Le fonti principali sono ancora i vecchi inceneritori, la combustione del legno in ambito domestico e l'industria metallurgica. E la quantità di PVC - o cloro - che viene immessa non influisce assolutamente sulla quantità di diossina che si forma nell'inceneritore. Quello che conta è la qualità dell'incenerimento.

Vedi: Fonti di diossina.


Greenpeace e altri gruppi ambientalisti vorrebbero dichiarare illegale qualsiasi impiego del PVC, perché genera diossina nelle fasi di produzione e di incenerimento. Ci„ in realtà riguarda solo quantità insignificanti, ma dimenticano di dire che avviene la stessa cosa durante la produzione di qualsiasi materiale per cui venga adottato un processo di lavorazione a caldo o termico. Qualsiasi materiale riciclato ad alte temperature forma anch'esso diossina e qualsiasi materiale infiammabile pu„ generare diossina - e cosa più importante PAH - se bruciato accidentalmente o incenerito, e nel secondo caso dipende esclusivamente dalle caratteristiche qualitative dell'inceneritore.

Vedi: Emissioni di diossina dai materiali nel ciclo di vita.

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Creato: 26 febbraio 1996.
Ultima revisione: 29 novembre 1997.

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