<H1>CLOROFILI</H1>

ligna

TOSSICITÀ DELLA DIOSSINA

ligna

FAVOLA

Nel 1985, l'EPA ha rilevato che la diossina è la sostanza più altamente cancerogena mai studiata.

Rapporto di Greenpeace 'Achieving Zero Dioxin' (Raggiungere zero diossina ) - Luglio 1994 [1].

ligna

FATTI E CIFRE

Parti di questa pagina

L'esagerazione di Greenpeace
Incidenza del cancro a Seveso
Tossicità della diossina in quantità ridotte

ALTRI AGENTI TOSSICI
Conclusione

ligna

L'esagerazione di Greenpeace

Greenpeace non è affatto aggiornata sugli effetti cancerogeni della diossina. Gli agenti cancerogeni più potenti conosciuti oggi appartengono alla classe dei nitro-PAH (idrocarburi aromatici policiclici nitrati)[2].
Alcune sostanze chimiche tossiche hanno realmente gli stessi effetti su animali diversi quasi agli stessi livelli di concentrazione. Ma questo non è il caso delle diossine. La diossina è altamente tossica per le cavie, ma ha una tossicità migliaia di volte inferiore per altri animali. L'uomo sembra essere molto più resistente agli effetti tossicologici e cancerogeni delle diossine.
Da quando si è verificato l'incidente di Seveso, in Italia, in cui, a causa del surriscaldamento di un reattore chimico si era formata una nube di sostanze prodotte dalla reazione, comprese alcune centinaia di grammi della diossina più tossica tra quelle esistenti, diffusasi nell'ambiente circostante, esso costituisce per Greenpeace il simbolo dei rischi legati all'industria chimica. Si è trattato, naturalmente, di un grave incidente, e gli incidenti di questo tipo dovrebbero essere prevenuti con ogni mezzo possibile.
Nei giorni e nelle settimane successive morirono molti animali, soprattutto erbivori, ma non vi furono decessi tra le persone! L'unica vittima fu il direttore della fabbrica, assassinato dalle Brigate Rosse e, nel panico seguito all'incidente, vi furono 17 aborti, di cui vennero analizzati i feti e in cui non si riscontrò nessuna anomalia dovuta all'episodio. Ci furono molti casi di un'infezione cutanea denominata cloracne, che si risolse in un intervallo di tempo da pochi mesi ad alcuni anni.
Anche il terreno di Seveso ne risentÉ in maniera più o meno grave. La zona circostante al luogo dell'incidente fu per questa ragione suddivisa in tre categorie, di cui la più inquinata era quella della classe A, con il più alto contenuto di diossina.


Incidenza del cancro a Seveso

A dieci anni dall'incidente è stato condotto un ampio studio dal Prof. P. Bertazzi, che ha rivelato un leggero aumento dei casi di alcune forme di cancro piuttosto rare (notizia riportata dai media) e una minore incidenza di altre forme di cancro, più comuni (notizia non riportata dai media!). Risultato finale: a Seveso si sono avuti meno casi di cancro, facendo un confronto con una zona di riferimento non colpita dall'incidente.
Incidenza del cancro a Seveso, dieci anni dopo l'incidente:
Contenuto medio di diossina nel suolo espresso in microgrammi I-TEQ per metro quadro.
Contenuto medio di diossina nel sangue espresso in parti per trilione (ppt).

zona     abitanti    diossina     diossina      casi       casi
                     nel suolo    nel sangue   previsti    reali  

 A           724       300         10,000         19         14

 B         4.824        50            300        130        112

 R        31.647         5             10        850        765

rif.     181.579       < 1            n.r.        

n.r.: non rilevabile

Fonte:  Incidenza del cancro in una popolazione accidentalmente esposta a TCDD [12].
Recentemente l'OMS ha dichiarato la diossina del tipo di quella di Seveso (2,3,7,8 TCDD) cancerogena per l'uomo, sulla base delle conseguenze di gravi incidenti in alcuni impianti chimici, in cui i lavoratori sono stati esposti a livelli elevatissimi di questo tipo di diossina. L'aumento dell'incidenza del cancro nell'arco della durata media della vita è stato con approssimazione statistica del 40% per le persone maggiormente colpite. Basta fare un confronto con un aumento dell'incidenza del cancro nei fumatori 20 volte superiore (ovvero il 2.000 %)...
Gli altri 209 tipi di diossine e furani clorurati non sono classificati come cancerogeni a tutt'oggi, poiché non vi sono dati certi.


Tossicità della diossina in quantità ridotte

Se anche vi fosse stato un maggiore tasso d'incidenza del cancro a Seveso o in occasione di altri incidenti legati alla diossina, questo ancora non basterebbe a dimostrare la possibilità che venga provocato il cancro con dosi minori. In esperimenti condotti su animali, ci sono volute massicce dosi di diossina per provocare mortalità, maggiore incidenza del cancro e una serie di altri fenomeni negativi. Secondo Bruce N. Ames, l'esperto mondiale di tossicologia, le diossine possono favorire il cancro a dosi basse, se somministrate agli animali dopo altre sostanze cancerogene come le aflatossine, ma si ha un minore tasso d'incidenza se vengono somministrate prima di altre sostanze cancerogene. Vedi Nature's Chemicals and Synthetic Chemicals: Comparative Toxicology [13] (Sostanze chimiche naturali e sintetiche: tossicologia comparata).
Nello stesso articolo, Bruce N. Ames fa un paragone tra l'effetto tossicologico dell'assunzione giornaliera di diossine e quello che si ha con sostanze tossiche naturali contenute nel cibo. Se l'effetto delle diossine viene collegato alla possibilità che stimoli il recettore Ah presente nelle cellule, la quantità giornaliera di diossine può essere equiparata alla quantità di carbinolo indolo naturale contenuto in 100 grammi di insalata di cavolo o in 20 grammi di cavolini di Bruxelles, che ha lo stesso effetto sul recettore Ah. Il potenziale effetto cancerogeno della nostra assunzione giornaliera è minore rispetto a quello dell'alcol ingerito se si bevesse una birra ogni 125 anni e la possibilità che provochi malformazioni congenite è minore rispetto a quella che si avrebbe bevendo una birra ogni 3000 anni.

Altri effetti impercettibili si possono avere sui livelli di tiroxina, un ormone presente nei neonati, che aumenta più o meno del 15% per alcune settimane quando il contenuto medio di diossina nel tessuto adiposo della madre raddoppia. Si sospetta anche che le diossine siano legate alla carenza di vitamina K nei neonati e all'endometriosi.
Nei Paesi Bassi, il paese che, insieme al Belgio e al Vietnam del Sud presenta il più alto tasso di diossina nel latte materno, è stata condotta un'analisi per stabilire se il latte materno è ancora di qualità accettabile per i bambini. Il contenuto di diossina nel latte materno è circa dieci volte superiore rispetto a quello del latte di mucca, e ciò dimostra che i neonati, in rapporto al loro peso corporeo, sono in grado di ingerire dosi relativamente elevate di diossina.
Questi i risultati: un alto contenuto di diossina (e PCB) nel latte materno provoca nel bambino, all'età di 7 mesi, uno sviluppo motorio leggermente inferiore , rispetto a quanto non avviene col latte di mucca. A diciotto mesi non si riscontra più nessuna differenza. Lo sviluppo neurologico si è rivelato d'altra parte migliore con l'assunzione di latte materno. L'allarmismo di certe organizzazioni e di certi giornali contro l'uso del latte materno, a causa dell'alto contenuto di diossina è in tutti i casi ingiustificato. L'unica cosa giustificata è il cercare di integrare l'alimentazione con vitamina K.

Gli effetti trascurabili delle diossine, a breve e a lungo termine, finora rilevati non giustificano l'allarmismo esagerato, di cui abusano Greenpeace ed altri gruppi per accusare l'industria del cloro di avvelenare la gente e in particolare i bambini. Questo naturalmente non significa che non si debbano ridurre le emissioni di diossina nei limiti ragionevolmente possibili. Siamo in effetti troppo vicini al limite oltre il quale vi sono effetti sull'uomo. La quantità di diossina presente nella catena alimentare si sta oggi fortunatamente riducendo, grazie alle misure adottate per gli inceneritori di tutti i tipi e nell'industria metallurgica. Vedi anche Cloro e bio-accumulazione e Fonti di diossina.

ligna

ALTRI AGENTI TOSSICI

Molti degli studi citati in precedenza sono stati falsati dalla presenza di sostanze non contenenti cloro ma con caratteristiche di bio-accumulazione, quali PAH e nitro-PAH. In tutte le ricerche citate non è stato calcolato il contenuto di queste sostanze. Dal momento che molti di questi materiali hanno effetti simili a quelli della diossina, ciò avrebbe permesso di avere un'idea più precisa sui possibili effetti della sola diossina.
Se si considerano le enormi quantità di queste sostanze emesse per combustione, esse meriterebbero certamente uno studio approfondito. Esempio: nei Paesi Bassi, la combustione di un milione di tonnellate di legna all'anno produce, oltre a una quantità I-TEQ di diossina 24 volte superiore rispetto a quella prodotta dall'intera industria del cloro e oltre alla quantità più alta in assoluto di monossido di carbonio, anche 70 tonnellate di PAH. A parte il notevole e dimostrato effetto cancerogeno di molte di queste sostanze, la loro tossicità diretta è meno pronunciata. Ma anche se supponiamo che la tossicità media sia mille volte inferiore rispetto a quella delle diossine, già solo la tossicità dei PAH derivanti dalla combustione del legno equivale a quella di 70 chilogrammi di diossina all'anno!, pari a 140 volte l'emissione totale annuale di diossina nell'atmosfera nei Paesi Bassi.


CONCLUSIONE

Non c`è nessuna ragione che permetta di trattare la tossicità della diossina in maniera diversa rispetto a quella di sostanze non contenenti cloro ma tossiche, persistenti e che presentano bio-accumulazione, come ad esempio i PAH. E non vi è assolutamente nessuna ragione che permetta di accusare l'industria del cloro di intossicare il latte materno e di avvelenare neonati e bambini non ancora nati, come fa Greenpeace.
A causa del panico scatenato dall'incidente di Seveso e della funzione simbolica che ha per Greenpeace e per altri gruppi ambientalisti, si spendono ingenti somme di denaro nella ricerca sui possibili effetti a lungo termine per l'organismo della diossina. Se si guarda agli scarsi risultati di tutte queste ricerche, si farebbe meglio a spendere tutto quel denaro per studi su problemi reali, come la ricerca del meccanismo all'origine di forme di cancro ancora incurabili e di possibili rimedi...

ligna

Vi trovate al livello due delle pagine dei Clorofili.

Creato: 9 marzo, 1996.
Ultima revisione: 23 gennaio 1997.

Pagina di Benvenuto

A la Home Page dei Clorofili

Su: Cloro e diossina

A destra: Fonti di diossina

Per qualsiasi commento su questa o su altre pagine, e in particolare sulla tossicità della diossina:

Mail to: Chlorophiles@ping.be